Valutazione di una Mandria di Razza Frisona ai Fini Fiscali



Con la cessazione del regime speciale IVA stabilito dal DPR 633/72, i singoli allevatori sono obbligati a redigere un inventario analitico dei beni che, per quanto attiene alle "scorte vive", porterà sicuramente a numerose situazioni di contenziosi, se non verranno stabilite linee di indirizzo comuni su tutto il territorio nazionale.

In questo contesto l’Anafi propone un’ipotesi di valutazione della "stalla" suffragata da elementi ufficiali che permettono di poter dare un prezzo al valore selettivo dei singoli animali.

Il lavoro prende in considerazione il valore di mercato delle vacche da macello, il prezzo di vendita delle manze gravide iscritte al Libro Genealogico, prezzo utilizzato dal Ministero della Sanità per il calcolo del rimborso per gli abbattimenti dovuti ad epizozie, il costo di mantenimento delle manze e il valore di mercato dei giovani tori che vengono inseriti nel circuito delle prove di progenie dai quali vengono poi scelti i tori da adibire alla fecondazione artificiale.

L’esempio allegato è stato calcolato sulla base dei mercuriali della provincia di Cremona; possono verificarsi differenze sui dati forniti dalle varie Camere di Commercio ma la metodologia del calcolo, si pensa, possa essere utilizzata su tutto il territorio nazionale.

 Riproduttori di Razza Pura iscritti al Libro Genealogico secondo
quanto stabilito dal DPR 505 del 10 maggio 1982 applicativo
della Direttiva CEE 77/504 e successive modificazioni

 

 Vacche in lattazione iscritte

Il calcolo che di seguito viene effettuato è stato fatto cercando di utilizzare tutti i dati oggettivi in possesso del mondo allevatoriale e non contestabili dagli uffici finanziari.

I costi conosciuti sono principalmente quattro: il prezzo di mercato della vacca da macello, il prezzo della manza gravida di sei mesi iscritta al Libro Genealogico, il valore dei giovani tori figli di vacche rank 99 da immettere nel circuito della fecondazione artificiale, il costo medio di mantenimento di una manza per portarla a produzione, in aggiunta sono conosciuti: il prezzo del materiale seminale, le spese veterinarie e il costo dei certificati sanitari e genealogici.

Sulla base di quanto sopra specificato vengono indicati gli attuali valori di mercato:

prezzo di acquisto da parte dei Centri di Fecondazione Artificiale dei giovani tori da inviare al Centro Genetico dell’Anafi pari a L. 8.000.000;

costo di mantenimento della manza a mese pari a L. 80.000 comprensivo di materiale seminale di alto livello, degli interventi fecondativi e dei certificati sanitari e genealogici e dell’assistenza tecnica del Libro Genealogico;

valore della manza gravida di sei mesi L.2.900.000 (valore ufficiale utilizzato dal Ministero della Sanità per il calcolo del rimborso per l’abbattimento a seguito di epizozie)

valore medio della primipara al primo giorno di lattazione L.2.300.000 – valore della manza gravida detratto del valore del vitello/a nota mediamente di L. 600.000 (1 milione per la femmina – 200.000 per il maschio: in media 600.000 lire per ogni nuovo nato)

ammortamento pari al 33% per anno di produzione L.430.000 [(2.300.000 – 1.000.000) : 4], si ipotizza che dopo il terzo anno di produzione la vacca sia ammortizzata;

valore genetico dell’animale:

rank 99 pari a lire 8.000.000 – rank medio 50 che è il valore di riferimento adottato dal Ministro della Sanità per il calcolo del rimborso dell’abbattimento forzoso, valore che è attualmente pari a lire 2.900.000 (solo valore produttivo dell’animale). Il rank ammonta a L.5.100.000 (8.000.000 – 2.900.000) pari a lire 110.000 a punto rank da 50 a 99 compreso; agli animali con rank da 0 a 49, considerato appunto che sono al disotto della media, non viene aggiunto nessun valore genetico

alcuni esempi:

Primipara

rank

99

2.300.000

+

5.100.000

=

7.400.000

Secondipara

rank

99

1.890.000

+

5.100.000

=

6.990.000

Pluripara

rank

99

1.000.000

+

5.100.000

=

6.100.000

Primipara

rank

70

2.300.000

+

2.200.000

=

4.500.000

Pluripara

rank

70

1.000.000

+

2.200.000

=

3.200.000

Primipara

rank

51

2.300.000

+

110.000

=

2.410.000

Primipara

rank

36

2.300.000

       

 

Vitelle, manzette e manze da riproduzione

Per il calcolo di questi animali si è partiti dalla considerazione che tutte le femmine senza malformazioni sono destinate all’allevamento e pertanto si è partiti assegnando ad ogni vitella nata destinata all’allevamento, il valore di L. 1.000.000 che ogni femmina otterrà a fine carriera;

manza partoriente 2.900.000 comprensivo del costo di mantenimento, del materiale seminale, dell’inseminazione e dei certificati sanitari e genealogici;

costo di mantenimento comprensivo del materiale seminale dell’inseminazione e dei certificati sanitari e genealogici e dell’assistenza tecnica del Libro Genealogico L.80.000 al mese;

valore genetico:

Per quanto attiene al valore genetico è stato stabilito, utilizzando i calcoli sulle probabilità, che l’indice pedigree dell’animale è pari al 30% del valore assegnato all’indice ILQM pari a 36.660 (1/3 di 110.000) per punto rank da 50 a 98 mentre per le femmine rank 99 e quindi possibili madri di toro la percentuale è pari al 50% del valore assegnato all’indice ILQM pari a L. 55.000.

Alcuni esempi:

manzetta

di mesi 9

rank 99

1.000.000

+

720.000

+

2.550.000

=

4.270.000

manzetta

di mesi 20

rank 99

1.000.000

+

1.600.000

+

2.550.000

=

5.550.000

manza

di mesi 26

rank 99

1.000.000

+

2.080.000

+

2.550.000

=

5.630.000

manzetta

di mesi 12

rank 70

1.000.000

+

960.000

+

633.200

=

2.593.200

manza

di mesi 24

rank 70

1.000.000

+

1.920.000

+

633.000

=

3.553.000

manza

di mesi 30

rank 70

stesso valore del precedente;
la manza oltre i 24 mesi non aumenta di valore

Vitelle, manzette e manze da vita non iscritte al Libro Genealogico

Anche in questo caso ogni vitella nata parte dal valore dell’animale a fine carriera che non si diversifica dall’animale iscritto valore di 1.000.000 di lire

Costo di mantenimento della manza è stato forfetizzato a lire 50.000 al mese inferiore a quella iscritta sia per il minor costo delle dosi di materiale seminale per la fecondazione artificiale, sia per l’assenza di certificati genealogici sia per il mantenimento più economico che generalmente prevede utilizzazione di prodotti a più basso costo.

Valore della vacca primipara al primo giorno di lattazione 2.200.000
[1.000.000 + (50.000 x 24 mesi)]

Ammortamento pari al 33% per anno di produzione L.400.000
[(2.200.000 – 1.000.000) : 3]

Per tutti questi animali non esiste il valore genetico e non hanno un valore di mercato da riproduzione in quanto non soggetti a commercializzazione essendo sprovvisti di Certificato Genealogico.

 

Maschi da ingrasso

Per tutti i maschi presenti in azienda iscritti e non, se non utilizzati come riproduttori, viene assegnato il valore da vita, calcolato sui mesi di presenza in azienda o da macello, stabilito dai singoli mercuriali.

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