COMUNICATO STAMPA ANAFIBJ
ANAFIBJ ha presentato nella propria sede “CowMeTec”, il progetto hi-tech per ridurre le emissioni di metano nelle bovine. CowMeTec prevede la sinergia tra sensoristica, genomica e intelligenza artificiale per una filiera lattiero-casearia a basso impatto ambientale.
Si è tenuto mercoledì 25 febbraio, presso la sede di ANAFIBJ (Associazione Nazionale Allevatori della Razza Frisona, Bruna e Jersey Italiana), il workshop dedicato al progetto CowMeTec: "Tecnologie combinate per il monitoraggio ambientale e la riduzione delle emissioni di metano nelle bovine da latte". L’evento ha visto una forte partecipazione della filiera, con un centinaio di partecipanti tra presenti in sala e collegati online, a testimonianza della crescente attenzione del settore verso le soluzioni concrete per le produzioni ad alta sostenibilità. La sfida: produrre meglio, emettendo meno.
Il progetto CowMeTec, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna (SRG08 – Azioni pilota e collaudo dell’Innovazione), nasce dalla volontà di partenariato tra pubblico e privato e avrà la durata di 30 mesi (inizio avvenuto ad agosto 2025).
Il progetto si avvale di una collaborazione scientifica tra diversi enti:
• Partner Scientifici: ANAFIBJ, Università di Parma, Università di Firenze e Università di Guelph.
• Supporto Operativo: Allevatori, Naviger, esperti di robotica di mungitura e sensoristica avanzata.
Innovazioni chiave e digitalizzazione
Durante il workshop sono stati illustrati i pilastri tecnici del progetto, che fondono il know-how tradizionale (alimentazione e genetica) con le tecnologie di frontiera:
Nutristar e ANAFIBJ hanno concluso l'incontro ringraziando la Regione Emilia-Romagna, le ditte fornitrici di tecnologia e, soprattutto, gli allevatori, il cui impegno quotidiano è fondamentale per il trasferimento del know-how dalla ricerca alla realtà di campo.
La direzione di ANAFIBJ ha tuttavia ricordato che i ruminanti sono spesso accusati di contribuire al riscaldamento globale a causa delle loro emissioni di metano, un gas con un effetto serra molto più forte dell'anidride carbonica. In realtà, il metano è un inquinante climatico di breve durata (SLCP) che viene ossidato ad anidride carbonica biogenica in un periodo di 10-12 anni. Pertanto, mentre l'anidride carbonica si accumula nell'atmosfera per secoli e ogni nuova emissione si aggiunge a quelle precedenti, il metano viene continuamente rimosso dall'atmosfera. Ciò significa che emissioni costanti di metano corrispondono a una stabilizzazione della temperatura atmosferica, mentre una riduzione delle emissioni di metano contribuisce a una sua riduzione. Ridurre le emissioni di metano derivanti dall'allevamento non riduce solo il contributo dell'allevamento al riscaldamento globale, ma contribuisce concretamente al raffreddamento del clima.
Tutti gli aggiornamenti sull’attività di ANAFIBJ sono pubblicati sul sito www.anafibj.it e sui nostri social, oltre che sulla rivista dell’Associazione, Bianconero, scaricabile gratuitamente al link www.anafibj.it/it/bianconero.
27 febbraio 2026